Studi longitudinali sulla popolazione generale hanno dimostrato che dormire meno di sei ore a notte aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 di circa il 50% rispetto a chi dorme almeno sette ore. Infine, le persone che soffrono di insonnia hanno una risposta immunitaria alterata: ridotta secrezione di interferone gamma, ridotta attività delle “cellule killer naturali” e livelli più bassi di interleuchina-2, spiega l’esperto.
LINEE GUIDA DA SEGUIRE
Tornando quindi alla domanda iniziale, questo specialista assicura che è necessario tenere conto di alcune considerazioni:
1) l’insonnia stessa aumenta il rischio di mortalità.
2) è importante assicurarsi che i sonniferi correggano effettivamente il disturbo del sonno.
3) i sonniferi devono essere scelti in modo ponderato dal medico (valutando l’emivita del farmaco e la durata del trattamento).
(4) La convenienza della valutazione strumentale dovrebbe essere presa in considerazione in assenza di risposta a più sonniferi.
5) la terapia cognitivo-comportamentale è ancora considerata un trattamento di prima linea per l’insonnia.